Notizie di cronaca nelle Marche
Venerdì, 09 Ottobre 2009 02:00

San Severino perde la sfida con Ariccia

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                                                                                              Dal sito www.cronachemaceratesi.it

L'intervista di  Alessandra Pierini ( nella foto ) con l'Arcivescovo Brugnaro.

Trovarsi di fronte a Monsignor Francesco Brugnaro è un po' come avere davanti la Chiesa Cattolica. Il suo modo di parlare, il tono di voce, la pacatezza e il senso di sicurezza che riesce a trasmettere misto ad una autorevole umiltà danno, nell'insieme la sensazione che ciò che dice è vero e giusto e non potrebbe essere altrimenti.  E' molto attivo e conosce perfettamente la realtà in cui opera.

Parliamo con Monsignor Brugnaro in un periodo intenso per la vita dell'Arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche, di cui è a capo dal 2007. In seguito al trasferimento dei parroci ufficializzati nei giorni scorsi, infatti, si sono formati comitati di fedeli che hanno manifestato il loro disappunto per le scelte fatte.

Monsignor Brugnaro, qual è il criterio che ha utilizzato per stabilire gli spostamenti dei parroci della sua Diocesi?

“Tempo fa ho disposto che 6 diverse vicarìe avessero il compito di studiare situazioni e risorse disponibili in modo da ridistribuirle in maniera adeguata e vantaggiosa per tutti. Purtroppo la nostra è una Diocesi difficile con parroci molto anziani e parrocchie da anni addirittura in mano ai laici, che ringrazio molto per il lavoro fatto, ma che necessitano di un appoggio e di una guida. Inoltre credo che l'avvicendamento dei parroci contribuisca a dare un'impronta nuova e a portare una  mentalità differente. Ho ragionato cercando di ottimizzare le risorse a disposizione senza considerare affatto l'aspetto canonico in base al quale al compimento dei 75 anni un parroco non è più tenuto ad operare.”

Da cosa sono dettate, secondo lei, le proteste dei fedeli e cosa pensa di fare?

Sicuramente le lamentele vengono dall'affetto nei confronti dei parroci ma i fedeli devono tener conto del fatto che le variabili cambiano e che prima di tutto vengono le esigenze dell'intera diocesi. Ho già incontrato i fedeli che si erano riuniti in incontri e comitati e ho spiegato loro l'opportunità dei trasferimenti stabiliti. Avevo già parlato in precedenza con gli stessi parroci che mi avevano dato la loro disponibilità poi in qualche caso ci hanno ripensato. Mi trovo quindi in una situazione difficile poichè non ho intenzione di tornare indietro sulle scelte fatte poichè le ritengo opportune. Nulla vieta poi la sinergia tra i parroci e lapossibilità di collaborare nella maniera che ritengono più giusta.

Qual è l'età dei parroci che ha a disposizione?

“Consideri che ho a disposizione 97 sacerdoti, 30 dei quali di età compresa tra 72 e 97 anni, 40 tra i 57 e i 72 quindi i giovani sono molto pochi e facendo due calcoli ho visto che tra dieci anni mi ritroverò con un numero di sacerdoti molto esiguo rispetto al reale fabbisogno e sarò costretto ad unificare le parrocchie, il che vuol dire una minore attenzione e assistenza ai fedeli che ne fanno parte.”

C'è quindi, come in altri ambiti, un problema di ricambio generazionale?

“Sicuramente sì e nel nostro ambito il problema è particolarmente delicato. Abbiamo a che fare con nuove famiglie e i giovani con i quali bisogna rapportarsi in modo consono. Serve un modo nuovo di proporsi che può diventare difficile da applicare ad una età avanzata, ma questo è normale e fa parte della natura umana.”

Quale potrebbe essere la soluzione?

“Serve una ristrutturazione delle Diocesi in tutta la Regione. Nel corso dell'ultima definizione del 1987 sono state stabilite a tavolino senza tener conto di problemi di carattere pratico. Potrei autorizzare, in accordo con la Provincia e con le altre Diocesi, una riorganizzazione delle stesse in modo che ogni Diocesi corrisponda ad una Provincia e questo potrebbe dar origine ad un nuovo quadro molto più favorevole.”

Cosa propone la sua Diocesi ai giovani?

“Stiamo lavorando innanzitutto con le famiglie, gli educatori e la scuola perchè l'educazione è una vera e propria emergenza. Puntiamo molto sugli oratori come luogo di incontro e confronto. Per quanto riguarda Camerino, mi meraviglia come in una città universitaria, dopo le 22,30 non c'è più neanche un cinema aperto. Il Collegio universitario potrebbe diventare luogo dell'accoglienza e, tornando al discorso dei trasferimenti, è chiaro che lì devo mandare un sacerdote giovane che capisca le esigenze dei giovani. Sono convinto che dobbiamo mettere a disposizione luoghi e garantire la qualità dell'incontro. Saranno poi gli stessi giovani ad escludere da un ambiente di qualità coloro che sono contrari agli ideali che ispirano gli incontri. Molto importante è anche puntare sul post Cresima che riguarda anni importanti della crescita. A San Severino abbiamo un oratorio e devo ringraziare infinitamente Azione Giovani, Scout e Csi che per anni, in assenza di un parroco hanno seguito i nostri giovani.”

La Chiesa deve secondo lei adattarsi alla società che sta cambiando o deve seguire la sua strada?

“La Chiesa è interprete dei cambiamenti attraverso la parola di Dio, essa ha un ruolo profeticoe deve capire dove e quando il cambiamento può essere fonte di problemi, dove lo sviluppo diventa decrescita per l'uomo.”

Salutiamo Monsignor Brugnaro che ci promette di reincontrarci presto per svelarci come è arrivata la sua vocazione che a 40 anni, lo ha trasformato da Assessore alla Cultura a Sacerdote e per raccontarci della sua attività al fianco di Giovanni Paolo II.

(Foto di Guido Picchio)

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Giovedì, 08 Ottobre 2009 02:00

'Apprendimento strategico in matematica'

L'Associazione italiana maestri cattolici (Aimc) organizza a San Severino, sabato 10 ottobre, un convegno su “Apprendimento strategico in matematica”. Relatore il noto docente universitario Bruno D'Amore, professore ordinario presso l'ateneo di Bologna e affermato studioso di Didattica della matematica. Ai lavori potranno partecipare non solo gli insegnanti della scuola primaria, ma anche ricercatori, studenti e cittadini interessati al tema. L'incontro (alle ore 15) si svolgerà nella Sala degli Stemmi del palazzo municipale, concessa dall'Amministrazione comunale che collabora all'iniziativa attraverso l'assessorato allo Sviluppo culturale.
Il momento di confronto con il prof. D'Amore sarà preceduto al mattino (dalle 9 alle 12) da un seminario di approfondimento riservato ai docenti che precedentemente hanno partecipato a una serie di gruppi di studio sull'argomento.
L'Aimc organizza il convegno con il patrocinio dell'Ufficio scolastico regionale.
Come noto, l'Associazione italiana maestri cattolici, che conta numerosi iscritti anche in provincia di Macerata, persegue da sempre finalità formative e ha a cuore la crescita professionale degli insegnanti perché siano guide sicure e preparate per i cittadini del domani. Quest'anno ha scelto di puntare sulla Matematica seguendo quegli orientamenti nazionali che chiedono alla scuola italiana di migliorare il livello di preparazione degli alunni proprio in questo campo: il prof. Bruno D'Amore è uno dei massimi esperti in materia e il suo contributo riaccenderà sicuramente l'entusiasmo della classe-docente verso un ambito disciplinare da rivedere sotto una nuova luce.


 

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Giovedì, 08 Ottobre 2009 02:00

Meeting europeo prevenzione incendi boschivi

Sono iniziati a Macerata i lavori del primo meeting internazionale del progetto “Protect”, promosso e coordinato dalla Provincia di Macerata, quale ente capofila di un vasto partenariato italiano e straniero. Il progetto, finanziato dall'Unione europea, mira a definire una serie di interventi finalizzati alla prevenzione degli incendi boschivi. Il meeting, che si concluderà domani, si svolge nella Sala operativa integrata di protezione civile, in viale Indipendenza.
Sono presenti rappresentanti di autorità nazionali, regionali e locali, nonché di organizzazioni tecnico scientifiche giunti a Macerata da sette diversi paesi europei dell'area del Mediterraneo. Si tratta di Paesi tutti particolarmente interessati alla lotta agli incendi nei boschi. Oltre alla Provincia di Macerata (Lead Partner), partecipano al progetto altri cinque enti pubblici: la Provincia di Malaga (Spagna), la Regione del Peloponneso (Grecia), il Ministero dell'Agricoltura – Direzione Generale Risorse Forestali di Algarve (Portogallo), il Ministero dell'Agricoltura - Dipartimento Foreste di Cipro, l'Assessorato per lo Sviluppo Sostenibile della Regione Istriana (Croazia) e tre partners scientifici: l'Università di Camerino, l'Università di Algarve (Portogallo),l'Università della Provenza (Francia).
Nel portare il saluto della provincia ai delegati dei vari enti partners, l'assessore provinciale alla protezione civile, Simone Livi, ha sottolineato il piacere dell'Amministrazione provinciale a far conoscere le “buone pratiche” e gli ottimi risultati raggiunti dall'organizzazione maceratese in materia di prevenzione incendi boschivi, augurandosi che ciò possa contribuire a sviluppare un modello integrato per la prevenzione degli incendi a livello europeo. Questo, del resto, è l'obiettivo del progetto che l'Unione europea ha finanziato con un fondo di circa un milione e 600 mila euro, di cui 467 mila assegnati alla provincia di Macerata. In questi due giorni di lavori, i vari delegati debbono mettere a punto un programma di lavoro per tutti i tre anni di durata del progetto, un piano di gestione e monitoraggio delle varie attività, la relativa pianificazione delle risorse finanziarie e la costituzione di gruppi di lavoro specifici. Uno di questi dovrà occuparsi anche di azioni volte a migliorare la cooperazione europea tra gli esperti di protezione civile, tramite la creazione di un Network Europeo.

Nelle foto, un momento dei lavori del meeting nella Sala operativa di protezione civile della Provincia di Macerata
 

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Giovedì, 08 Ottobre 2009 02:00

Intesa tra Regione e Comuni di Loreto e Osimo

“Un'intesa che valorizza i presidi Ospedalieri di Loreto e Osimo, e tutto il sistema sanitario a Sud Ancona. Attraverso l'integrazione ospedaliera, viene migliorata la qualità delle prestazioni e ribadita la centralità di Loreto e di Osimo all'interno della sanità marchigiana”.
È il commento del presidente della Regione Gian Mario Spacca, che questa mattina ha firmato un'intesa con il sindaco di Loreto Moreno Pieroni e l'assessore del Comune di Osimo Gilberta Giacchetta (in rappresentanza del sindaco Stefano Simoncini). Il protocollo punta a riorganizzare le funzioni ospedaliere dell'area sud di Ancona, mettendo in rete i presidi delle due città con quelli del capoluogo: l'Azienda ospedaliera “Ospedali Riuniti” e l'Inrca.
“L'area metropolitana di Ancona costituisce un tassello rilevante all'interno della riorganizzazione sanitaria regionale, proprio per la sua contiguità col capoluogo e per la dotazione ospedaliera esistente - commenta Spacca - L'intesa sperimenta percorsi clinici che valorizzano le specifiche vocazioni dei presidi di Loreto e Osimo. Con questo atto la Regione ribadisce il proprio impegno a investire su Loreto e Osimo, nell'ottica di una generale ottimizzazione delle reti cliniche a favore dei cittadini”. L'accordo si concretizza attraverso la programmazione dell'attività ospedaliera, che rappresenta la “mission di sistema”, rivolta ad allineare le funzioni dei due presidi del distretto sud della Zona Territoriale n° 7 di Ancona con quelle delle due strutture Hub del capoluogo dorico e cioè l'Azienda Ospedaliera Universitaria “Ospedali Riuniti” e l'INRCA.
La realizzazione delle reti cliniche costituisce uno dei punti centrali del percorso di sviluppo indicato dal Piano sanitario regionale 2007-2009, in particolare per quanto riguarda l'assistenza ospedaliera. Il sistema ospedaliero regionale è fortemente caratterizzato dalla presenza di presidi di piccole dimensioni, la cui operatività - se coordinata alle esigenze di un contesto territoriale più ampio rispetto a quello storico di riferimento - riesce a trovare opportunità di sviluppo altrimenti impossibili.
“Oggi ha commentato il sindaco Pieroni – abbiamo la dimostrazione che quando la politica vuole dare risposte concrete è in grado di farlo. Con questo accordo il territorio a sud di Ancona ha il giusto riconoscimento. Il messaggio fondamentale è che la Regione vuole valorizzare i servizi della Vallata del Musone e come amministrazione comunale continueremo a vigilare affinchè si prosegua in questa direzione”.
Della stessa opinione l'assessore Giacchetta:”Innanzitutto – ha detto – il merito dell'accordo va ascritto alla precedente amministrazione Latini che ha condotto le trattative. Ritengo che questa intesa sia una garanzia per la salute di tutti i cittadini che vivono nell'area a sud di Ancona”.
Relativamente al Presidio di Loreto, il protocollo prevede un incremento dell'attività chirurgica programmata, a prevalente indirizzo diurno, indirizzando le emergenze e le patologie complesse verso le sedi ospedaliere più idonee (Osimo o Ancona), come disposto dal Piano sanitario. La focalizzazione dell'attività chirurgica in tale ambito consentirà il recupero di una significativa potenzialità produttiva che potrà alleggerire parte dei volumi di attività chirurgica attualmente in lista all'Azienda Ospedali Riuniti.


Loreto mantiene l'attuale configurazione del Punto di primo intervento e potenzia l'attività di medicina generale attraverso la realizzazione di una Casa per la salute che garantirà una migliore continuità assistenziale.

Relativamente al Presidio di Osimo, si prevede un accentramento, verso questa struttura, dei percorsi chirurgici di urgenza e di media complessità (potendo contare sulla presenza di Anestesia e Pronto soccorso). In questa ottica il presidio di Osimo attiverà le necessarie misure organizzative per accogliere i volumi di attività di chirurgia ortopedica maggiore (protesi) e traumatologia minore, nonché di quelli di urgenza di chirurgia generale di competenza.
L'attivazione di accordi operativi con l'Inrca per facilitare la nascita della nuova sede ospedaliera unica dell'area sud di Ancona consentirà nell'immediato di incrementare le collaborazioni specialistiche nel campo dell'Urologia e Pneumologia, specialità presenti in entrambe i presidi.


 

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Giovedì, 08 Ottobre 2009 02:00

Rinvenuta una Camerino romana?

Lavori di ripavimentazione di piazza Cavour a Camerino bloccati per intervento della Sovrintendenza. Motivo? Il rinvenimento di un blocco di pietra risalente ad epoca romana.
Per i più ottimisti è il segnale di un tesoro nascosto che, scavando ulteriormente, potrà essere riportato alla luce. Per i più pessimisti, invece, è solo l'ennesimo, fastidioso, ritrovamento che farà slittare ancora la conclusione dei lavori di rifacimento delle infrastrutture. Il solito balletto tra entusiasti e seccati, dunque, con la sovrintendente per i beni archeologici delle Marche, Mara Silvestrini, che questa volta ha però lasciato trasparire un certo entusiasmo.
Quel blocco di pietra, rinvenuto nel lato della piazza opposto alla cattedrale, potrebbe realmente essere il segnale che il sottosuolo di piazza Cavour nasconde importanti testimonianze di epoca romana. Tanto che i lavori alle infrastrutture sono stati immediatamente bloccati dopo un sopralluogo a cui hanno partecipato il sindaco Dario Conti, l'assessore Roberto Lucarelli ed i tecnici del Comune di Camerino.
E pensare che la scelta di procedere in quel punto della piazza era stata operata proprio per accelerare i lavori e ripristinare quanto prima la viabilità in piazza. “Nell'altro lato della piazza – ha infatti spiegato l'assessore Lucarelli – dovevamo lasciare il tempo alla sovrintendenza di procedere con gli scavi a mano, poichè anche lì, come è noto, erano stati effettuati alcuni ritrovamenti. Così, per non perdere troppe settimane, si era deciso di procedere nel lato opposto. Questa mattina abbiamo avuto la sorpresa”.
“C'è poco da essere preoccupati – ha affermato il sindaco Dario Conti –. Se da lì sotto dovesse saltare fuori qualcosa di veramente rilevante dal punto di vista archeologico, Camerino si ritroverebbe con un enorme tesoro in più. Proviamo solo a renderci conto che cosa significherebbe una scoperta del genere per la nostra città. Se, invece, la Sovrintendenza, dopo i dovuti studi, ci dirà che si potranno riprendere le opere sulle infrastrutture, allora vorrà dire che avremmo perso al massimo una decina di giorni di lavori”.
Non resta che aspettare, quindi, con gli operatori della cooperativa incaricata dalla Sovrintendenza per i beni archeologici delle Marche che sono già al lavoro intorno al grosso blocco in pietra. Lo scavo, per adesso, procederà a mano e saranno effettuati ulteriori sondaggi anche nell'area circostante, poichè, come già detto, c'è il sospetto che alcuni edifici di epoca romana possano essere rimasti sostanzialmente intatti sotto la vecchia pavimentazione di piazza Cavour. Le auto ad ogni ora del giorno e della notte e la sosta selvaggia, per una volta, possono aspettare.
 

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Giovedì, 08 Ottobre 2009 02:00

'A spasso nel tempo...' di Eno Santecchia

“A spasso nel tempo…Ipotesi, tradizioni e tipicità” è l'ultimo libro scritto da Eno Santecchia, che lo ha presentato lo scorso agosto nella splendida cornice del Castello di Vestignano di Caldarola. “Un taglio nuovo, diverso del lavoro – il commento del professor Rossano Cicconi che ha scritto l'introduzione all'opera – Abbiamo, nel libro, un'esile trama storica che, però, interessa relativamente; non è, infatti, un libro di storia, ma un'opera volta a farci riflettere su cose che magari sono vicine a noi, ma che non consideriamo più di tanto”. Dell'autore Eno Santecchia ci parla il professor Alberto Cingolani: “Eno, che io conosco per aver presentato altre sue opere, ha la caratteristica di saper raccontare la storia. E raccontare gli avvenimenti del passato con uno stile adeguato, sentito, che procura nel lettore delle emozioni è molto importante. Anche in questo caso – continua il prof. Cingolani – aver raccontato il passato di Vestignano non solo dal punto di vista artistico, ma anche dal punto di vista economico, culinario trasmette quel senso di importanza che sprona il lettore a visitare quello che legge”.

(nei file audio allegati le recensioni dei prof. Alberto Cingolani e Rossano Cicconi)

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Mercoledì, 07 Ottobre 2009 02:00

Camilla Servadio, un play dalla mano calda

Tredici punti realizzati, non pochi per una playmaker. La prima vittoria stagionale nel campionato di basket femminile di serie A2 è arrivata sabato contro l'Alcamo degli ex Caboni e Skrastina, e Camilla Servadio è stata determinante non solo per aver ben giocato e segnato un consistente gruzzolo di punti. La giovane chiaravallese ha avuto infatti anche il merito di aver messo a segno due triple in momenti particolarmente delicati della partita. Il primo ha aperto le danze, consentendo alla Sma di mettere il muso avanti senza farsi più raggiungere, mentre il secondo, nel finale, ha spento definitivamente le speranze di rimonta dell'Alcamo proprio quando stava pigiando sull'acceleratore. “Sì, in effetti sono soddisfatta della mia gara _ dice Camilla _. E sono contenta di aver contribuito alla vittoria della squadra, che dopo l'inaspettata sconfitta di Orvieto era un po' giù. Siamo convinte di costituire un ottimo organico, c'è ancora da lavorare ma stiamo crescendo, e siamo fiduciose”.

E in effetti contro l'Alcamo si sono viste buone trame di squadra che fanno ben sperare per il futuro. Ma veniamo alla gara: come è stato incontrare il coach Caboni, negli ultimi due anni alla guida della Sma, come avversario? “E' stata per me un'emozione fortissima, sono particolarmente legata a Caboni che mi ha lanciata in questa categoria. Il fatto di doverlo incontrare da avversario non mi ha certo lasciata indifferente”. Già, giunta come giovane promessa ad Ancona da Pescara due anni or sono, proprio in concomitanza con l'arrivo di Caboni, Camilla Servadio probabilmente non si aspettava di venir gettata subito nella mischia. Invece Caboni le ha dato fiducia in cabina di regia, e la scelta del coach sardo si è rivelata più che azzeccata: la Servadio ha sfruttato appieno l'occasione che le è stata concessa. “Ultimamente avevo perso un po' il sonno pensando a questa partita contro l'Alcamo _ continua la playmaker dorica _. Un po' per Caboni, ma un po' anche per dover affrontare il play dell'Alcamo, la Caliendo, una giocatrice forte contro la quale non avevo mai giocato al meglio delle mie potenzialità. Stavolta per fortuna è andata molto meglio”.

Dall'altra parte c'era anche il tuo ex capitano, Diana Skrastina… “Giocare contro Diana è sempre difficile, stiamo parlando di una giocatrice esperta, un'ospite senza dubbio scomodo. Ma per fortuna siamo riuscite a vincere, e per noi era molto importante”.

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Mercoledì, 07 Ottobre 2009 02:00

Potenza Picena, 'Comune Virtuoso 2009'

Il Comune di Potenza Picena ha ricevuto il premio “Comune Virtuoso”, nell'ambito della rassegna Cartacanta 2009 che si è tenuta nei giorni scorsi a Civitanova, per aver raccolto nel primo semestre di quest'anno, con il sistema di raccolta “porta a porta”, il maggior quantitativo di carta e cartone nella categoria dei Comuni oltre 15 mila abitanti.

Nel primo semestre del 2009 il Comune di Potenza Picena ha differenziato 229.600 kg di carta domiciliare, 157.770 kg di cartone e 95.950 kg di cartone domiciliare.

“Un altro riconoscimento per Potenza Picena – dice l'assessore all'ambiente Claudio Margaritini (nella foto) – che ci gratifica e che ciincoraggia a continuare su questa strada per mantenere sempre alta l'attenzione e il controllo affinché i cittadini continuino ad effettuare la raccolta differenziata porta a porta secondo le corrette modalità”.

Potenza Picena è attualmente il Comune che fa registrare la maggiore percentuale complessiva di raccolta differenziata tra tutti i Comuni del Centro Italia con una popolazione superiore ai 10 mila abitanti.

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Mercoledì, 07 Ottobre 2009 02:00

Jimmy Pallotta, dopo New York Buenos Aires

Università e Comune di Camerino uniti nel segno dello sport. Portacolori dello speciale sodalizio sarà l'atleta camerinese Gilberto “Jimmy” Pallotta, 33 anni, che domenica 11 ottobre prenderà parte alla maratona di Buenos Aires, in Argentina. A sostenere l'impresa dell'atleta cussino, terzo degli italiani all'ultima maratona di New York, ci saranno oltre all'Ateneo ed all'Amministrazione comunale della città ducale anche il Centro Universitario Sportivo, la società di trasporti Contram, il Rotary Club, il pastificio La Pasta di Camerino, la società di distribuzione carburanti Cdcl, l'impresa di pulizie Ago Service di Camerino ed il negozio di abbigliamento sportivo Clou Sport di Castelraimondo.
“Dopo New York – spiega Jimmy Pallotta – partecipo a questo altro evento importantissimo a livello internazionale. Il fatto di essere stato invitato dagli organizzatori mi rende particolarmente carico e pieno di aspettative. Sulla mia maglia oltre al nome di Camerino ci saranno quello dell'Università e del Comune e di altri sponsor tutti della mia città. Già questo non può che ripagare i tantissimi sforzi fatti quale preparazione alla maratona di Buenos Aires”.
Le sfide atletiche del giovane cussino, vincitore in passato di ben dieci edizioni della rievocazione storica della Corsa alla Spada e Palio di Camerino e già detentore di alcuni titoli regionali e nazionali su diverse distanze, hanno da tempo oltrepassato i confini nazionali: nel 2006 si piazzò al trentunesimo posto in assoluto alla maratona di New York, lo scorso anno ha poi migliorato questa prestazione giungendo terzo fra gli italiani. Ha poi conquistato, sempre nel 2008, un ottimo piazzamento alla maratona di Treviso e ad un'estenuante maratona disputata nell'isola di Maui. Da alcuni anni come atleta portacolori della Nike Italia partecipa inoltre alla Hood to Coast, sempre in America, maratona che dal monte Hood scende fino alle coste del Pacifico.

 

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